Poesie, Aforismi, Haiku, Epigrafi e Acrostici




24 maggio

 

 

 

Buonora sì arrivò.

Erse la luce della

Ausiliatrice quella

tanto che lui venerò.

 

Ricordo una culla

in essa una stella

carica di sorriso

e un minuto viso.

 

 

 

 

 


 

A cangià vita

niun m’accompagnava

solo il mare.

 

 

 

 


 

A chi proviene da lassù

 

 

O tanto attesa creatura

che tutti hai rallegrato

sin dal tuo primo apparire.

Acqua limpida e pura

discesa dal più alto cielo

ancor scevra da lordura

appena iniziato il sentiero.

 

In slancio di vero affetto

ti abbandoni senza timore

a chi senti essere perfetto

ad accoglierti con amore

essendo prossimo al mare

e, inutili argini e ripari,

al fine ultimo se dedicare.

 

Mirabile connubio

tra chi ha tutta la vita

per poter ringraziare

e chi, non limitato

nell’essersi donato,

non potrà mai essere

totalmente ricambiato.

 

 

 

 

 

A guida fida

abbandonarsi convien

per certa meta.

 

 


 


 

A mia nonna

 

 

Rivedo sì il suo volto fulgente

di madre mai divenuta anziana,

sempre degna di portare il nome

di nota martire siracusana,

 

adagio consumarsi alla fiamma

di una lunga vita giammmai stanca

e tutta dedicata allo sposo

assieme dei posteri allo stuolo,

 

primo nonchè nipote prediletto

e nominato Laco per affetto.

Unico preziosissimo retaggio

 

intendere con gli occhi del cuore

ciò che è testè incomprensibile

a quelli della semplice ragione.

 

 

 



 

A mio figlio

 

 

Allora bambino,

nella ricercata solitudine,

e talvolta tacito e intimo dolore,

a Colui che parlava al tuo cuore

non hai saputo dare altro nome

se non quello di unico Amore.

 

Oggi uomo,

L’hai conservato con alacrità,

nondimeno tanto gelosamente,

fino a condividerlo con la tua metà

per incarnarlo congiuntamente

in splendida ed appagabile realtà.

 

 

 

 


 

 


 

A mio fratello

 

 

Rimembro il suo scarnito volto,

seduto immobile attendere,

era l’unica volta che vedea

mio padre voltarsi e piangere.

 

“L’ han chiamato Angelo, mi disse,

e dal tremito testé ho capito

che non vedremo il suo sorriso

né sentiremo il suo vagito.

 

Non conoscerà certo del recinto

l’ansia della clausura, dell’attesa

il silenzio e del presagio l’angoscia,

 

ma correrà giubilante nel prato

solo dopo aver abbracciato chi

non conoscendolo l’ ha amato.”

 

 

 

 

 


 

A Orlando

 

 

Fotopoesia,

questa preziosa

tua sorpresa

 

che il cammino fatto

insieme per un tratto

ha sì lasciato

con luminosa scia.

 

 

 



 

A ricucire

l’abito strappato

un solo fiato.

 

 

 


 


 

Ad ogni età

 

 

Ai presti anni

per i mari errare

cagion d’affanni.

 

A quello lento

lo spirto riparare

ragion di senno.

 

 

 

 



 

Alba

 

Getta le reti in mare,

audace pescator,

le ultime stelle

 

già tramontate son

di un nuovo mattino

al primo chiaror.

 

 

 



 

All’ignoto dal cuore

 

Creatura, assetata di conoscenza,

che dall’agibile varco dei sensi

accedi all’alveo del comprensibile,

 

apri il pertugio della benevolenza

e diverrà possibile abbeverarsi

al buio greto dell’incomprensibile.

 

 

 

 


 


 

All’ufficiale

della M. M.

 

Giro di bitta

sol senso di vincolo

tale di grado,

 

sacra difesa

virtù della salute

dell’ affidato.

 

Solinga scritta

sì ferma per avere

rimproverato

 

la sfrontatezza

di chi infido lo ha

abbandonato.

 

 

 

 


 


Alla  mia consorte

 

 

Soffia un forte vento

sul far dell’ultima sera

scandendo il ritmo del tempo

che tutto tende a mutare,

 

sembra persino aver spento

quella  grande e unica pira

per lunghi e svariati anni,

spesso tra tanti affanni,

costruita con l’unica mira.

 

 

Bensì sotto la cinigia

la fiamma arde ancora

come e più di allora

della rovente passione sì,

 

ma ora della tenerezza

e della consapevolezza

di doverla un dì lasciare

a chi, solo per puro amore,

la vita ha voluto donare.

 

 

 

 

 


 

Alla donna

 

 

O esile parte

dell'immensa natura,

qual fior che sboccia

a inizio  primavera,

 

a chi ti maltratta,

perché non percepisce

che l’apice ne sei,

compassione e rigore;

 

a chi ti coglie,

perché si arrende

all’ente più avvincente,

tutto il tuo cuore.

 

 

 


 

 


 

Alla mia sposa

 

Dedicata con tutto l’ardore

alla sola che da quarant’anni

 

divide meco, non senz’affanni,

la vita abitandone il cuore.

 

 

 

 


 


 

Alla volta di

aspirazioni alte

gioie vaste.

 

 



 

Altare della Patria

 

 

Dolor mi rende

attraversar la storia

su tante guerre.

 

Ritornar e piangere

su questa sacra ara

un ignoto milite.

 

 

 

 


L’omero volti,

altera e decisa,

alle lusinghe.

 

 


 


 

Alzati e corri

 

Nel silenzio della rassegnazione

solo il pianto segue l’emozione

e per una grave perdita geme,

l’uomo vecchio teme.

 

Nella forza della convinzione

solo il grido la trasformazione

e per l’impossibile si acclama,

l’uomo nuovo ama.

 

 



 

Amare ancora

 

 

La paura di non frenare gli anni ad avanzare

gettato mi ha alla sfida di provare

ad avere ancora la capacità di amare

 

trascurando che, a detta di desiderata,

dirigerlo non convien alla persona sbagliata

perfetta solo per averla troppo idealizzata.

 

Se l’ardore prima tutto tende a velare

ci pensa il tempo poi puntualmente a svelare

e l’illusione quale delusione inevitabilmente a rivelare.

 

L’arduo quesito è se fu sprecato,

dopo averlo con tanta passione esercitato,

ma pentirsi giammai convien di avere amato.

 

 

 

 


 


 

Amore e Amicizia

 

 

L’uno inattesa procella

travolgente, violenta, bella.

Appassionante e abbondante

pur se presagio di sofferenza

per quel poco che resta.

 

L’altra attesa pioggerella

tranquilla, rassicurante, snella.

Appagante perché costante

pur se bisognosa di sacrificio

per quel tanto che dura.

 

 

 

 

 


 


 

Animo triste

troppe parole vuote

e fuori piove.

 

 

 

 


 

Animo vago

il mare m’attende

e Venezia va.

 

 

 


 


 

Antidoti e conforti

 

Di ogni prora

il dritto e la ruota,

ciascuna vita

vigore e fatica.

 

 

Per l’avversione

tanta sopportazione,

beata speme

sia attesa che fede.

 

 

 

 

 


 


 

Antilogia

 

Cuore di pietra

inetto ad amare,

stele di pietra

testimone del cuore.

 

Fiore di pietra

attinente al mare,

ramo di pietra

parvenza di vigore.

 

 

 


 

 

 


 

Antitesi apparente

 

 

Sempre mi sarà

di riflessione

La veridicità

dell’equazione:

 

“Vox populi”,

quando acclama

il primo dei trionfatori,

 

“Vox Dei”,

quando condanna

l’ultimo dei malfattori.

 

 

 

 

 


 


 

L’ Appuntamento

 

 

Dopo lungo e faticoso peregrinare

senza il duraturo amor poter trovare,

mai immaginato avrei  che la mia Attraction

mi attendesse in una sala dell’Old Fashion

sulle note di I can’t  get no satisfaction.

 

Da una graziosa e fior di donzella attirato,

per averla  con il ditino e da lontano invitato,

ad accettar di danzare per nulla ha esitato

e per aver senza remore tanto scherzato

mi son dopo due anni ritrovato sposato.

 

Or se dopo trentanove son qui a constatare

di non aver mai la mia diletta cessato di amare,

pur nei perigli che la vita ci vede attraversare,

mi rendo certo che senza andarlo a cercare

quello fu proprio l’ appuntamento miliare.

 

 

 

 



 

Ardere o gelare

 

 

Come la legna

in acqua se arde,

ma in ghiaccio se gela

la neve riduce,

 

così l’amante

in incanto o in lacrime

l’amata induce.

 

 

 

 


 

Arditi incursori

 

 

La notte di tale fatidico dì,

tra esplosioni e lampi altresì,

vedeva illuminato a giorno

il noto porto di reti adorno.

 

Siluri umani giunti dal largo,

superato permanente intralcio,

infine giungevano al bersaglio

dando inizio al loro sbaraglio.

 

Fu solo abnegazione di certi

uomini, sicuramente speciali,

e ogni impossibilità sfumò.

 

Fu solo ardimento e al loro

coraggio e alla loro audacia

il nemico attonito s’inchinò.

 

 

 

 

 


 

Atteggiamento

 

Ogni rifiuto,

spesso a malincuore,

perde amore.

 

Ciascun consenso,

sovente volentieri,

trova piaceri.

 

 


 

Attesa

 

 

Son pochi giorni

a tanti mesi

con tema presi.

 

Son vari torni

di prece cresi

con fede resi.

 

 


 

Attestazioni

 

 

Cuore di pietra

Inetto ad amare,

fiore di pietra

attinente al mare.

 

Stele di pietra

testimone del cuore,

ramo di pietra

parvenza di vigore.

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Attori

 

In scena

tanti altri

se nella vita

solo se stessi.

 

 

 

 

 









 

 

 


Pagine secondarie (1): Traduzione del Prof. Maher Battuti
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